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Di fronte all’intensificarsi dei flussi migratori dovuti alla nuova crisi siriana, i Paesi più esposti non vanno lasciati soli.

A indicarlo, chiedendo una risposta forte da parte dell’Europa, è il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, che evidenzia la necessità di superare gli squilibri nella ripartizione dei migranti con ricollocazioni automatiche, per proseguire nel sostegno alla stabilizzazione della Libia e avviare un confronto con le Ong.

“La crisi siriana può essere affrontata soltanto con una risposta forte dell’Unione Europea che favorisca la stabilizzazione politica di quei territori”.

A sostenerlo, spiega skytg24, è il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese che, intervistata dal Corriere della Sera, parla dell’operazione militare turca contro i curdi e della minaccia del presidente turco Recep Tayyip Erdogan di mandare oltre confine milioni di profughi siriani.

E avverte: “L’intensificazione dei flussi migratori che stanno mettendo in crisi i Paesi della frontiera orientale richiede un approccio europeo solidale: non possono essere lasciati soli gli Stati più esposti”.

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