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Milano – Andava avanti e indietro sul 91 della linea milanese Atm il giovane scoperto dagli agenti del Commissariato di Comasina guidato da Antonio D’Urso. Il giovane aveva adottato una tecnica per seminare i poliziotti, o forse non dare nell’occhio scendndo a fermate casuali. Ma i segugi della Polizia non si sono fatti fregare, del resto l’esperienza fa da padrona in questi casi, cosa mai avrebbe potuto un ragazzino ancora minorenne?

L’attenzionato è un giovane italiano, 17 anni appena, cresciuto nella periferia nord di Milano che quando è stato beccato – racconta MilanoToday – non ha neppure cercato di giustificarsi: atteggiamento ben diverso fino a quando poco prima un anziano gli aveva fatto notare di aver occupato lo spazio riservato a disabili e anziani.

Il ritrovamento – Una volta fermato il ragazzo, il controllo è continuato nella propria abitazione. Ma invece i poliziotti, hanno allargato la perquisizione anche al domicilio, dove gli agenti hanno scoperto una scatola metallica contenete altro stupefacente per oltre 1,5 kg di hashish. Oltre alla droga, sono stati sequestrati anche tre cellulari e 1400 euro in contanti

Il 17enne, secondo quanto riportato da MilanoToday sarebbe legato sentimentalmente ad una giovanissima di Bruzzano, figlia di una famiglia di ‘peso’ nello scacchiere che regge gli equilibri criminali della zona “Equilibri oggi messi in dubbio dalle diverse operazioni di polizia e carabinieri che hanno inflitto colpi importanti alle ‘strutture storiche’ del quartiere”


Il mese scorso, sempre a Milano, la Polizia Locale aveva individuato un giovanissimo pusher, appena 14 anni, con 110 dosi di shaboo.

Questa volta si trattava di un cinese. E il profilo dell’adolescente fermato in quella occasione dagli investigatori dell’Unità contrasto stupefacenti della Polizia locale (Ucs) racconta e conferma un’evoluzione che si è consolidata negli ultimi tempi: i gruppi della criminalità cinese che hanno il monopolio dell’importazione e il quasi monopolio dello spaccio di shaboo in città stanno cercando e arruolando pusher sempre più giovani, sempre più slegati da Milano, se possibile senza un passato di reati. Obiettivo: avere ragazzini in strada che vendono, ma che è poi molto complicato collegare con la rete dei trafficanti.

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