Palermo, militante di Forza Nuova legato mani e piedi e pestato in strada. Testa rotta e ferite ovunque

Palermo, militante di Forza Nuova legato mani e piedi e pestato in strada. Testa rotta e ferite ovunque

Il responsabile provinciale di Forza Nuova, Massimo Ursino, è stato bloccato, legato mani e piedi e pestato a sangue da alcune persone con il volto coperto da sciarpe a Palermo.

È accaduto martedì in serata nella trafficata e centrale via Dante, intorno alle 19, coi negozi aperti e gente lungo il marciapiede. L’uomo è stato portato in ospedale da un’ambulanza.

Ursino sarebbe stato accerchiato da una mezza dozzina di persone, vestite di nero e con i volti coperti da sciarpe o da passamontagna. Tra loro, secondo i testimoni, c’era una ragazza che riprendeva il pestaggio con un telefonino.

Il dirigente di Forza Nuova, titolare di un laboratorio di tatuaggi nella vicina via Marconi, è stato legato con del nastro da imballaggio e picchiato a sangue.

Portato al pronto soccorso dell’ospedale Civico dai sanitari del 118, Ursino aveva il volto pieno di lividi e una ferita sanguinante alla testa.

“Quanto avvenuto stasera con l’aggressione ai danni del segretario provinciale dell’organizzazione neofascista Forza Nuova a Palermo è il segno della degenerazione che la politica italiana sta subendo,

dopo avere sottovalutato la recrudescenza di fenomeni e comportamenti fascisti e razzisti, che rischiano di infettare culturalmente la società civile, anche quella che antifascista e antirazzista si proclama.

Il fascismo non si combatte con lo squadrismo, bensì con la cultura e la resistenza”. A dirlo è il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.

Lo riporta Il Messaggero