Militare in missione pagato con “buoni ferie”, la moglie non ci sta e scrive al ministro

Militare in missione pagato con “buoni ferie”, la moglie non ci sta e scrive al ministro

Esausta dopo quasi un anno di telefonate e di lettere inviate alle più alte cariche militari e al ministro della Difesa Roberta Pinotti

e al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, Alessandra Antoniolli, moglie di un militare del 7.

Reggimento trasmissioni di Sacile ha deciso di rendere pubbliche le ragioni della sua protesta.

E lo ha fatto pubblicando su Facebook il testo della lettera aperta inviata a suo tempo al ministro.

Le parole sono riportate dal quotidiano del nordest Il Gazzettino in un articolo di Daniele Pillon:

“Mio marito con altri colleghi, una sessantina in tutto – spiega la Antoniolli – ha partecipato a un’esercitazione internazionale che si è svolta in Sardegna fra metà ottobre e metà dicembre del 2016.

A questa esercitazione hanno partecipato diversi reggimenti e corpi, ed è stata chiamata Summer tempest 2016.

Verso la metà del mese di marzo 2017 è stato comunicato loro che non ci sarebbe stato alcun compenso monetario per il periodo in Sardegna,

ma una retribuzione in ore di ferie per un totale di circa due mesi e mezzo”.

 

La parata militare del Settimo reggimento trasmissioni di Sacile

 

«Come lei può ben capire prosegue Alessandra – noi famiglie non possiamo accettare un baratto del genere da parte dello Stato,

noi non paghiamo le bollette con le ferie nè esistono buoni ferie per fare la spesa».

Alessandra Antoniolli non ci sta a questa forma di rimborso a fronte, anche, del diverso trattamento riservato ad altri comandi militari, impegnati nelle stesse esercitazioni che, invece, hanno ricevuto i dovuti rimborsi. In denaro.

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