“militare in servizio si spara in testa”. Colleghi sconvolti, amava il suo bimbo e la divisa

Roma: un militare dell’operazione “Strade sicure” si spara nel bagno della metropolitana

Roma, 1 feb – Un militare si è sparato nel bagno della metropolitana Barberini a Roma.

L’hanno trovato con la pistola ancora in mano, la divisa addosso e la parete ricoperta di schizzi di sangue

Da quanto si apprende sembra si tratti di un caporal maggiore dei Bersaglieri, impiegato nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure”

per la prevenzione della criminalità e del terrorismo fosse in servizio presso la stazione della linea Metro A:

aveva il turno del mattino, montato alle 7 avrebbe finito alle 13.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della VII sezione del nucleo investigativo e della compagnia Roma centro.

Secondo quanto riportato dal Messaggero, non sarebbero stati trovati biglietti di addio né addosso al militare né in caserma

Lascia la moglie e un figlio di tre anni, a Taranto, la sua città.

 

 

La testimonianza sul Messaggero: “Era rientrato quest’estate da una missione all’estero. Sul profilo facebook, le immagini dell’uomo e del figlio, tutti e due in mimetica e berretto nero, fanno le flessioni su un prato. E tanti altri sorrisi e abbracci, il papà sempre stretto al suo bambino. Qualche tempo fa, parlando proprio del figlio, scriveva «mi sta facendo crescere tantissimo, grazie a lui sono un papà, con tantissime responsabilità addosso che mi permettono di maturare giorni dopo giorno».
Non si esclude che ci siano problemi personali o familiari all’origine del gesto «ma sicuramente nulla poteva far pensare a una simile tragedia»”

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