Attacco dell’Iran, missili sulle caserme in Iraq: i militari italiani dentro a un bunker

Notte intensa, di paura, di strategie e di vittime in Iraq e Iran.

In poche ore due notizie clamorose, episodi scollegati tra loro. La caduta di un aereo Ukraine Airlines con 180 persone a bordo, pare, per un problema tecnico subito dopo il decollo dall’aeroporto di Teheran senza purtroppo sopravvissuti (LEGGI ANCHE: Iran: precipita aereo con 180 a bordo )e l’operazione a firma iraniana ‘Soleimani Martire’, dove i pasdaran hanno sferrando un attacco missilistico in Iraq contro due basi che ospitano le truppe americane e quelle della coalizione, tra cui militari italiani.

L’Italia in Iraq

Dal 2015, spiega il – Corriere della Sera – è attiva la Task force Land composta da militari dell’Esercito che hanno compiti di addestramento dei peshmerga, le forze di sicurezza curde.

“La Task force land è inquadrata nel Kurdistan Training Coordination Center (KTCC), il cui comando è attribuito alternativamente per un semestre all’Italia e alla Germania”

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L’attacco ad Erbil

In una delle basi attaccate dall’Iran vi sono d’istanza anche personale del contingente italiano. Forti le preoccupzioni.

Il personale impiegato in Iraq, fanno sapere le fonti stampa, si sarebbe radunato in un’area di sicurezza.

L’evento è riportato da una nota dell’ Ansa dopo la notizia dell’attacco a due basi americane in Iraq.

L’attacco è stato rivendicato dalle guardie della Rivoluzione islamica e lanciando l’operazione «Soleimani Martire». I morti sarebbero tutti iracheni. «I militari italiani si sarebbero rifugiati in appositi bunker e risultano tutti illesi».

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