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La torta, piuttosto grande, c’era. La sala, addobbata a festa per l’occasione, anche. E gli inviti erano stati regolarmente spediti. A mancare, semmai, è stata proprio la cosa più importante: i partecipanti. Dei 23 compagni di classe, infatti, se n’è presentato solamente uno. E, degli assenti, la maggior parte non avrebbe avuto nemmeno il buon cuore di avvertire.

È la triste storia di un compleanno finito male, quella che arriva da Cavezzo, nel modenese. Praticamente tutta la classe della scuola materna statale del paese, infatti, ha dato forfait alla festa di un bambino autistico. Lui, già pronto a spegnere la sua quarta candelina, non si sarebbe accorto di nulla proprio a causa della sua condizione. Ma la madre, Maria Giovanna Carlini, ha preferito non lasciar correre e, armata di smartphone, ha affidato il suo sfogo a una diretta Facebook: “Oggi da mamma di un bambino con disabilità mi sento delusa dalle persone che ci stanno vicino. Ho scritto l’invito per la festa di compleanno di mio figlio nella chat dei genitori dei suoi compagni, dove sono presenti in 18. Mi hanno risposto solo in cinque”.

Qualcuno non è potuto venire per un contrattempo all’ultimo minuto, un altro bimbo era malato, mentre altri genitori ancora hanno detto “che sono testimoni di Geova e non festeggiano i compleanni”. La mamma, comunque, ha apprezzato: “Sono stati corretti innanzitutto per la risposta e poi perché mi hanno anche spiegato il motivo della loro assenza”.

Alla fine, però, alla festa si è presentato un solo compagno. E questo nonostante la dirigente scolastica della materna, Stefania Bigi, parli di un “bambino dolce e sorridente, pienamente inserito e ben voluto in una classe tranquillissima”.

“Ci sono rimasta molto male anche perché avevo fatto degli investimenti per organizzare il compleanno e comprato anche una grande torta – spiga oggi Maria Giovanna – Io non so quale sia il motivo: qualcuno ha detto che mio figlio non è vaccinato e che sarei una “no vax”. Ma mio figlio non può essere vaccinato, e non vedo come il fatto che io sia a favore o contro i vaccini debba ricadere su mio figlio. Ho saputo poi che molte madri mi hanno accusato di volermi fare pubblicità solo perché nell’invito avevo chiesto di non portare regali, in quanto mio figlio ha già tanti giochi, ma piuttosto di fare una donazione alla nostra associazione”.

Un anno fa, infatti, la donna ha fondato la “Piccolo Principe”, Onlus che raccoglie fondi per corsi di musicoterapia e di integrazione dedicati ai bambini autistici. “Le cure costano moltissimo. Noi siamo fortunati perché una grossa azienda locale, la Menù di Medolla, paga 500 euro al mese per la cura. Ma molte famiglie fanno fatica”. Anche per questo, nella sua diretta social Maria Giovanna ha parlato di uno Stato spesso assente, che “ci fa sentire abbandonati”.

In questo caso, però, le Istituzioni si sono fatte sentire. Il video, infatti, ha ottenuto un successo inaspettato, diventando in breve tempo virale. Tanto che la notizia è arrivata anche dalle parti del Ministero della Famiglia: nei giorni scorsi, infatti, il portavoce di Lorenzo Fontana ha contattato la famiglia per esprimere vicinanza. E di solidarietà ne è arrivata parecchia anche dai social, insieme ad una “piccola consolazione”: gli organizzatori di Kids Festival, una manifestazione dedicata ai bambini che si è tenuta ieri a Milano, hanno invitato madre e figlio per un secondo compleanno. Il bambino così, riporta Repubblica, ha finalmente festeggiato i suoi quattro anni, scartando anche i regali donati dalla Guardia di Finanza, dalle guardie del Parco Nazionale d’Abruzzo e dagli organizzatori.

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