Modena, uccide il compagno «Prima gli ho buttato olio bollente in faccia. L’ho ucciso, anche lui era contaminato»

Lui si è alzato, lei ha preso il coltello con cui stava preparando la colazione e c’è stata una colluttazione: ha iniziato a colpirlo, con pugnalate e fendenti.

Lui, come hanno udito i vicini, ha urlato «non mi accoltellare, così mi ammazzi». Poi si è accasciato dentro al piccolo bagno, col viso in su, morto. Ed è stato evirato. Verona Popescu avrebbe detto di aver agito in questo modo affinché si potessero analizzare lo sperma e il sangue del compagno perché ormai anche lui era “contaminato”, «cominciava a presentare segnali dell’azione degli inquinatori, dei cattivi». Per questo lui non le credeva più, iniziava anche lui a trasformarsi in un nemico. E piangendo,

ha detto di temere che «questa contaminazione possa diffondersi anche a suo figlio e a sua madre». L’avvocato difensore chiederà una perizia psichiatrica e una misura alternativa al carcere. Domani si terrà l’interrogatorio di garanzia e martedì verrà effettuata l’autopsia

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