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la storia di Carolina Picchio:Nella notte tra il 4 e il 5 gennaio 2013 Carolina Picchio, 14 anni, si suicida buttandosi dal balcone di casa sua a Novara. Da un po’ di tempo circolava in rete un video, girato da alcuni suoi coetanei, che la ritraeva ubriaca a una festa. Il filmato diventa subito virale e per Carolina inizia un incubo: insulti e minacce virtuali, provenienti da persone che neanche conosce, le piombano addosso senza che lei abbia modo di difendersi. Come altre sue coetanee, prese di mira sui social network, Carolina non riesce più a sopportare quella pressione psicologica. Prima di lanciarsi nel vuoto scrive poco righe: “Le parole fanno più male delle botte. Ma a voi non fanno male? Siete così insensibili?”.I tentacoli della Rete l’avevano avvolta imponendole il silenzio.Carolina aveva dentro la ferita di una violenza sessuale di gruppo, gli insulti sul web, l’umiliazione di essere oggetto di un video messo sui social network. Il terrore e il ricatto che quelle immagini diventassero virali.

3 febbraio 2016

Una vita dasocial

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