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Siria, tutti e due i prigionieri russi “bruciati vivi” dall’Isis
Secondo fonti vicine ai jihadisti raccolte dal quotidiano Al-Qaud

Sarebbero stati uccisi tutti e due i prigionieri russi catturati dall’Isis in Siria. Secondo fonti vicine ai jihadisti raccolte dal quotidiano Al-Qaud, i due sarebbero stati “arsi vivi” dai jihadisti, la stessa sorte subita nel febbraio 2015 dal pilota giordano Muad Kasasbeah. Gli islamisti hanno anche annunciato la diffusione imminente di un video della orribile esecuzione.

Questa mattina dalla Russia era arrivata la notizia della morte di Roman Zabolotniy, 38 anni, da parte di Anatoliy Kotliarov, consigliere municipale di Rostov sul Don, città natale di Zabolotniy. L’ex militare e ora probabilmente contractor delle truppe governative siriane sarebbe stato quindi ucciso assieme all’altro ostaggio, Gregorij Zurkanov, nato nel 1978.

Il video  

Due giorni fa l’agenzia dell’Isis Aamaq ha pubblicato un video con due russi, fatti prigionieri in un contrattacco islamista nella provincia di Deir ez-Zour. Nel video di 46 secondi Zabalotniy parlava in russo, con i sottotitoli in arabo, declinava le sue generalità e confermava di essere stato «catturato ad Ash Shoulah», a trenta chilometri da Deir Ez-Zour, assieme a Zurkanov.

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