Morto Gunther Mair, era stato punto da una vespa

Gunther Mair è morto a 61 anni questa mattina all’Ospedale “Santa Chiara” di Trento. L’ex portiere vi era stato ricoverato qualche giorno fa a causa dello shock anafilattico provocato da una puntura di vespa. Si trovava nel reparto di Rianimazione: lì le sue condizioni si sono aggravate nelle ultime ore, rendendo vano ogni tentativo di salvargli la vita. Il decesso dell’ex calciatore, che lascia moglie (Aurora) e figli (Mirko e Michael), ha scosso la comunità tridentina. Il Levico Terme, club di Eccellenza dove Mair era l’allenatore delle giovanili ha dato la triste notizia, esprimendo dolore e cordoglio per quanto accaduto.

Una notizia tragica che non avremo mai voluto dare – si legge nel messaggio pubblicato sulla pagina Facebook della società -. Questa mattina se ne è andato un pezzo di storia calcistica trentina e un gentiluomo nella vita. Il nostro portierone Gunther Mair non c’è l’ha fatta. La società e tutto il mondo gialloblù abbracciano increduli e commossi la moglie Aurora, i figli Mirko e Michael, certi che dall’alto il nostro Gunterone continuerà a seguire con occhio attento la sua famiglia e i tanti portieri che con tanto amore ha cresciuto in questi anni. Ciao Gunther.

L’incidente fatale è avvenuto sabato scorso. Mair si trovava nei boschi dell’altipiano di Pinè assieme ad alcuni familiari in cerca di funghi. Punto dalla vespa, ha avuto subito un malore. La moglie e la cognata che erano con lui hanno subito chiamato i soccorsi che sono riusciti a tenere in vita l’uomo finito in arresto cardiaco.

 

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