Mozambico: l’opposizione minaccia la formazione di un governo parallelo

Tensione tra Frelimo e Renamo, i due principali partiti mozambicani. Il leader della minoranza Afonso Dhlakama cerca l’appoggio dei suoi sostenitori per creare un centro di potere alternativo nel centro e nel nord del Paese

Mozambico: l’opposizione minaccia la formazione di un governo parallelo

23 Gennaio 2015 – Dopo l’insediamento la settimana scorsa del nuovo presidente Filipe Nyusi, eletto nell’ottobre del 2014 con il 57% dei voti contro il 37% raggiunto dall’ex guerrigliero Afonso Dhlakama, in Mozambico continuano ad aumentare le tensioni tra i due principali partiti del Paese, Frelimo (Fronte di Liberazione del Mozambico, al governo ininterrottamente dal 1975) e Renamo (partito della Resistenza Nazionale Mozambicana).

Il precario equilibrio raggiunto nel settembre del 2014 con la firma di un accordo di pace tra i due partiti non ha infatti retto a lungo. Nuovi contrasti si sono registrati nell’immediato post-elezioni, con Dhlakama che non ha riconosciuto la vittoria del suo sfidante. Da allora il partito Renamo rivendica la formazione di un governo di unità nazionale con membri nominati da entrambi i partiti. Frelimo però non intende venire incontro a queste richieste ritenendole un “invito all’anarchia” secondo le parole usate dall’ex presidente mozambicano, Armando Guebuza, predecessore di Nyusi.

Tra scambi di accuse e tensioni latenti, il 19 gennaio ha prestato giuramento il nuovo governo guidato dal primo ministro Carlos Agostinho do Rosario, agronomo, economista ed ex diplomatico. L’esecutivo è formato da soli membri del Frelimo, scelta che il portavoce del Renamo, Antonio Muchanga, ha criticato come “contraria allo spirito di inclusione e all’impegno di pace” che era stato sottoscritto tra i due partiti a settembre.

Afonso Dhlakama ha rincarato la dose minacciando di formare un governo parallelo nel centro e nel nord del Paese in quelle province in cui alle elezioni di ottobre aveva ottenuto la maggioranza dei voti (Sofala, Zambezia, Manica, Tete e Nampula). Benché sia difficile credere che Dhlakama possa realmente dare concretezza a questo progetto, sul Mozambico è iniziato ad aleggiare il fantasma di una nuova guerra civile dopo quella che tra gli anni Ottanta e Novanta ha devastato il Paese.

D’altronde, l’intenzione di dividere il Mozambico in due lungo la linea del fiume Save è da sempre l’obiettivo dichiarato del Renamo. Sinora Dhlakama non si è mai spinto oltre le minacce. L’ultima tornata elettorale ha però dimostrato che gode ancora oggi del sostegno di un ampio fascia della popolazione, il che dovrebbe quantomeno rendere il partito al potere più cauto nelle sue mosse di governo.

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A.P.