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Avellino – La perizia balistica che stabilirà la traiettoria dei tre colpi sparati dai carabinieri e i risultati dell’autopsia sul corpo dell’uomo deceduto sono i tasselli fondamentali dell’indagine volta a ricostruire fatti e circostanze dell’incidente mortale verificatosi martedì notte sulla statale

Secondo una prima ricostruzione, intorno alla mezzanotte la vittima era fuggita all’alt dei carabinieri ed era iniziato l’inseguimento. L’uomo aveva speronato con la sua vettura l’auto di una pattuglia del nucleo radiomobile dei carabinieri della compagnia di Baiano che lo stava inseguendo, dopo che non si era fermato all’alt.

I due militari dell’Arma, che hanno inseguito il 40enne sono finiti nel registro degli indagati. I proiettili, a quanto pare, avrebbero raggiunto l’auto guidata daal 40enne alle ruote e sulla fiancata destra (colpendo anche la gamba). L’uomo si era dato alla fuga ma prima aveva mandato fuori strada la pattuglia. Dunque, il 40enne non sarebbe stato attinto in un punto vitale. Questo confermerebbe l’esito del primo esame esterno sul corpo che indica la possibile causa del decesso nei fortissimi traumi riportati al cranio e al torace in seguito all’impatto violentissimo contro un albero all’altezza del bivio per Turano.

I risultati dell’autopsia affidata al medico legale dovrebbero essere completi entro 90 giorni. Intanto le indagini coordinate dal sostituto procuratore e condotte dalla Squadra Mobile della Polizia di Avellino vanno vanti.

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