Nadia, operatrice uccisa a coltellate. L’arrestato “non ricorda” e ora vorrebbe “chiederle scusa”

Intanto dopo che ieri si è svolta l’autopsia sul corpo della povera Nadia, stamani i giudici dovrebbero confermare il fermo dell’assassino, accusato di omicidio volontario aggravato. Adesso si trova in carcere a Canton Mombello, ma il Tribunale potrebbe disporre il suo trasferimento nel carcere giudiziario di Castiglione delle Stiviere. Lui, durante l’interrogatorio ha raccontato di non ricordare e di volere chiedere scusa a Nadia. Nadia che, però, ormai giace in una bara con il corpo martoriato dalla lama e dalle escoriazioni riportate nel tentativo di difendersi. Ieri la pagina ufficiale di Facebook di Cascina Clarabella ha ricordato Nadia Pulvirenti sottolineando quanto credeva nel suo lavoro e nell’inclusione sociale come strumento di cura per i malati psichiatrici. La meravigliosa foto che la ritrae nel ristorante della struttura mentre cucina con uno dei suoi assistiti è forse il modo migliore per ricordarla.

ilgiorno