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“La piccola è arrivata da noi poche settimane dopo la nascita – spiega Guido Oppido, direttore della Uoc di Cardiochirurgia pediatrica – con una trasposizione dei grandi vasi e un difetto intraverticolare ed è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico con il quale abbiamo invertito le arterie reimpiantando anche le coronarie e corretto il difetto, ricostruendo il cuore. È stata attentamente seguita per circa tre mesi ed è stata riaffidata alle cure della famiglia e del medico che l’ha seguita alla nascita e, grazie a questo intervento, che è definitivo e correttivo, avrà una prospettiva di vita assolutamente normale”.

“La nostra associazione, – spiega Massimo Vita, di Kenya Invisible Kids – lavora in sinergia con l’ospedale pubblico di Malindi e oggi ci occupiamo di oltre 50 bambini ogni anno per i quali ci facciamo carico delle spese mediche. Dei tanti casi che abbiamo trattato non ci eravamo mai trovati di fronte a pazienti che non potevano essere curati nel paese d’origine. Quando siamo stati informati invece di questo caso, abbiamo cercato un ospedale in Europa che potesse effettuare questo particolare intervento e l’ospedale Monaldi, con il dottore Oppido, si è dichiarato disponibile ad aiutarci. È stato grazie al suo supporto – riporta Fanpage –  che abbiamo trovato la forza di combattere per ottenere in tempi record i permessi e i documenti per partire. Senza l’equipe medica sarebbe morta”.

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