Sparatoria a Napoli, colpita una bimba di tre anni. E la mente torna ad Annalisa, Antonio, Attilio e tanti altri

Napoli. ancora una vittima innocente della criminalità e dei proiettili vaganti. L’ennesima!  Spesso si dice durante le faide tra criminali: “finchè lo fanno tra di loro..”. Questo episodio dimostra che potrebbe capitare a chiunque. Come dimenticare infatti le storie di Annalisa Durante, Antonio Landieri, Attilio Romanò e la più recente, a Roma, dell’atleta Manuel Bortuzzo?

Agghiacciante episodio a Napoli questo pomeriggio attorno alle 17.30 dove diversi colpi di pistola sono stati esplosi tra la folla nella zona tra Via Acquaviva e Piazza Nazionale. Tre i feriti tra cui anche una bambina innocente: è questo il risultato dell’ennesima follia

Chi era il bersaglio – Bersaglio dei malviventi era un 32enne pregiudicato che risponde alle iniziali di S.N.L’uomo è sopravvissuto nonostante sei colpi di cui uno, secondo i medici del Loreto Mare che lo hanno preso in cura, ha trapassato l’uomo da una parte all’altra. E’ stato infatti riscontrato un foro di entrata e uno di uscita al torace. S.N, zona di San Giovanni a Teduccio, piena periferia napoletana, ha diversi precedenti penali. Il sicario sarebbe arrivato su una motocicletta ed avrebbe inseguito il 32enne per poi fuggire. Sui motivi indagano le forze dell’Ordine

La bambina – Al momento dell’agguato la via era affollata da gente, attorno ai tavolini di un bar presente nella via sono presenti ancora adesso tracce di sangue. Colpita anche una macchina parcheggiata. Sgomento tra i cittadini. Gravissimo poi il ferimento di una bambina subito ricoverata in rianimazione in gravissime condizioni: presenta un proiettile nel torace, in un polmone. Stabile la nonna. Tra i feriti anche una donna di 50 anni trasportata e ricoverata al San Giovanni Bosco

Le vittime del passato – Impossibile, in queste occasioni, non pensare ad episodi come quelli che hanno coinvolto la povera Annalisa Durante, uccisa oramai 15 anni fa, il 27 Marzo del 2004, a Forcella, durante una sparatoria tra clan rivali. Eravamo nel pieno della guerra tra i Di Lauro e gli scissionisti del Can Amato-Pagano che tanti morti si portò dietro come difficile immaginare. Annalisa aveva solo 14 anni ed era una vittima innocente.

Annalisa Durante

E ancora, l’omicidio di Antonio Landieri a il 6 novembre del 2004: aveva appena 25 anni. Non riuscì a scappare perchè disabile. Anche lui vittima innocente. Per il suo omicidio sono stati condannati all’ergastolo i tre killer impiegati in quel giorno. La camorra tentò di offrire, tramite intermediari, 150mila euro alla famiglia che però rifiutòl’offerta andando avanti e alla ricerca di quel minimo di giustizia terrena, laddove ancora possibile.

Antonio Landieri

E che dire, l’anno successivo, il 24 Gennaio 2005, dell’omicidio di Attilio Romanò, assassinato a Capodimonte in un negozio, sempre durante la stessa prima faida. Per il suo omicidio, è partito il processo a Di Lauro, arrestato pochi mesi fa in una grossa operazione della é Polizia di Stato e accusato di essere il mandante della spedizione in cui poi sono state colpite le persone sbagliate.

Attilio Romanò

Spesso si dice, durante le faide di camorra: “finchè lo fanno tra di loro..”. L’episodio di queste ultime ore ed il ferimento della piccola dimostra che la lotta al fenomeno mafioso è interesse della collettività. Domani, chiunque di noi potrebbe essere raggiunto dalla stessa sorte.



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