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1148856_10153142692325724_1477476774_nONORE E RISPETTO.

La mattina del 27 aprile 2006 un convoglio formato da quattro mezzi dei Carabinieri di MSU partì dalla base di Camp Mittica per raggiungere l’ufficio provinciale di Polizia irachena per il consueto servizio e il coordinamento dei pattugliamenti congiunti (Provincial joint operation center) come già avevano fatto molte altre volte. Alle 8:50 ora locale (le 6:50 in Italia) il secondo veicolo della colonna passa sopra all’ordigno posto nel centro della carreggiata. All’interno del mezzo (VM90P), che ospita anche un ufficiale dell’esercito italiano in qualità di ufficiale di collegamento, si sprigiona una fiammata che causa la morte istantanea per shock termico di tre dei cinque militari presenti a bordo. La sfortuna in questo caso è fondamentale: la carica cava dell’ordigno colpisce la sottoscocca della ruota sinistra del mezzo, punto più debole della struttura e soprattutto non angolato, per cui penetra nel mezzo con una altissima temperatura trasformandone l’interno in un forno. Il maresciallo aiutante Carlo de Trizio ed il Maresciallo Aiutante Franco Lattanzio muoiono poco dopo, prima di riuscire a raggiungere l’ospedale. Il 7 maggio muore anche il maresciallo aiutante Enrico Frassanito rientrato a Verona, dopo le prime cure ricevute a Madinat al-Kuwait (Kuwait City); era rimasto gravemente ustionato nell’attentato.

Sono deceduti in seguito all’attentato:

– Nicola Ciardelli, Capitano dell’Esercito, paracadutista della Brigata Folgore (173º Corso “Valore”)
– Carlo De Trizio, maresciallo aiutante dei carabinieri
– Enrico Frassanito, maresciallo aiutante dei carabinieri
– Franco Lattanzio, maresciallo aiutante dei carabinieri
– Bodgan Hancu, caporale della polizia militare rumena
(Wikipedia)

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