Carabiniere ucciso, il militare che scattò la foto dellʼarrestato legato e bendato: “Era per una chat interna”

Quando i due americani vennero arrestati, la notizia fu subito condivisa sulla chat.

Nella memoria difensiva il maresciallo parla poi dell’interrogatorio del fermato che, “come chiaramente affermato dal procuratore generale Giovanni Salvi, si svolse con ogni garanzia di legge”.

Nel frattempo il giovane si era calmato e “già’ da tempo era stato liberato dalla benda”. Prima, però, il maresciallo scatto’ la foto per la quale è indagato, e la condivise nella chat (“sapendola riservata unicamente a carabinieri”), sia per “rassicurare tutti” che i due erano stati arrestati, sia per “far notare che l’informazione inizialmente fornita dal partner di Mario (sulla nazionalità degli aggressori – ndr) era totalmente inesatta”.

La foto, poi, sostiene il maresciallo, è stata “inopinatamente consegnata alla stampa da altro carabiniere, quasi certamente non partecipante alla chat, che sarebbe già stato individuato dai vertici dell’Arma”.