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SOS1308049Lampedusa, 10 ottobre 2013 – Li hanno ripescati ieri, in quella stiva del peschereccio diventata la tomba di centinaia di migranti: madre e figlio erano lì, pressati tra decine di corpi, ancora uniti dal cordone ombelicale.

E’ il presidente Ue Barroso a rendere nota una storia che aggiunge orrore a orrore. Non si può dire se il parto sia avvenuto prima o durante il naufragio, ma il piccolo/a è una persona: la vittima n° 289.

E’ in una bara accanto alla mamma.

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