‘Ndrangheta a caccia di consensi anche sui social network

L’osservatorio nasce per monitorare costantemente gli spazi virtuali interessati dal fenomeno mafioso, elaborarne i criteri d’ individuazione e le proposte di legge per neutralizzare il pericolo sui social, un luogo virtuale frequentato assiduamente da giovanissimi, talvolta indifesi.

E’ necessario formare i ragazzi alla consapevolezza che un apparente innocuo “like”, se messo al “post” sbagliato, potrebbe sostenere una delle più efferate organizzazioni criminali, così come un commento spensierato potrebbe avere conseguenze dal punto di vista penale, oltre ad incentivare il consenso sociale della criminalità organizzata e ad avallare le condotte criminali poste in essere dai mafiosi. Per questo ringrazio la Dottoressa Marisa Manzini che, per prima, ha aderito al progetto dell’Osservatorio e, a proprie spese viene nelle scuole con noi ad illustrare ai ragazzi tutti i pericoli della rete, e un ringraziamento particolare intendo rivolgerlo anche alle Donne e agli uomini delle Forze dell’Ordine sempre al nostro fianco, oggi rappresentati dal Primo Dirigente del Commissariato di Lamezia Marco Chiacchera.

L’unica, autentica antimafia>> rimarca la Staropoli <>. Si sofferma poi ad illustrare una serie di gruppi, profili social ,e blog, nei quali gli utenti a vario titolo collegati alla ‘ndrangheta <<Inneggiano alla mafia, esultano a seguito di sentenze di assoluzione per gli 'ndranghetisti, come la sentenza "black money", o dopo la scarcerazione di alcuni boss.