Condividi

Il compagno non paga i debiti, e l'Italia ci rimette 24 miliardi
28 Gennaio 2015 – In tempi da record, il nuovo governo greco di Alexis Tsipras ha prestato giuramento davanti al presidente Karolos Papoulias. Dieci i ministeri dai 18 di Samaras. Il premier è andato oltre il suo partito, Syriza, scegliendo molti professori universitari ed ex membri del partito socialista Pasok. Un esecutivo che, comprendendo anche i conservatori di Anel, vuole mostrare di essere portavoce di tutti i greci contrari all’austerità. Tre le poltrone strategiche. Alle Finanze e all’Economia, siedono rispettivamente l’economista e professore universitario Yannis Varoufakis, che sarà responsabile dei negoziati con i creditori internazionali e Giorgos Stathakis, professore di Economia politica all’università di Creta.

Inoltre l’economista Giannis Dragasakis sarà vice primo ministro, con l’incarico di sovrintendere all’area della Finanze e dell’economia. Tutti e tre sono schierati sulla linea del partito di ottenere un taglio netto del debito, ma sono anche fermamente convinti che questo percorso va fatto restando ancorati saldamente all’Euro.

Altro ruolo chiave quello della Difesa che va, come era previsto, al leader della destra di Anel, Panos Kammenos, che vanta buoni rapporti con polizia ed esercito.

La prima questione che il governo dovrà affrontare è quella del debito. Il portavoce di Syriza, parlando alla Bbc e quindi rivolgendosi alla City di Londra, ha subito detto chiaro e tondo che «è poco realistico» pensare che la Grecia possa pagare tutti i suoi debiti mentre i creditori della Ue dovrebbero essere disposti a trattare. Poi ha ribadito che «nessuno crede che il debito della Grecia sia sostenibile» e avverte che «se la Grecia crollerà e sarà rimossa dall’Eurozona questa collasserà». Il pericolo, ha sottolineato, «non è Syriza ma la politica del rigore». Il neo ministro dell’economia Yaroufakis nella prima dichiarazione ufficiale ha ribadito che «l’Euro deve essere riformato perché non è stato pensato per sostenere una grave crisi finanziaria. Il risultato è che anche l’Italia sta soffrendo, non solo per via della crisi». Già oggi Tsipras terrà il primo Consiglio dei ministri e il primo provvedimento, secondo le indiscrezioni della stampa, potrebbe essere l’aumento del salario minimo dagli attuali 450 euro lordi a 751. Tsipras incontrerà venerdì il presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloemin visita ad Atene. Intanto segnali poco incoraggianti continuano ad arrivare da Berlino. Il cancelliere Angela Merkel ha ribadito di essere contraria al taglio del debito mentre il presidente dell’Europarlamento Martin Schulz, ha sottolineato il «rispetto degli accordi stipulati per stabilizzare la Grecia e la Ue».

(fonte Laura Della Pasqua su Iltempo)

A.P.

Ricevi gratuitamente e direttamente sulla tua casella di posta elettronica aggiornamenti sul mondo delle Forze dell’Ordine, Video, Consigli e info su Concorsi nelle Forze Armate
Potrebbero interessarti anche
Articolo precedenteRoma dice sì al registro delle unioni civili
Prossimo articoloTunisia: rimandato il voto di fiducia al nuovo governo