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“Per noi è una storia drammatica – dice il sindaco Paolo Montagna – che ci addolora tutti. Ho assunto la tutela giuridica di questa bambina sin dal primo giorno. Purtroppo ci avevano informato sulla gravità delle sue condizioni di salute e che non ci sarebbe stato nulla da fare”. Martina avrebbe potuto vivere un giorno come un anno: ha lottato per sei mesi. Poi si è arresa. “L’abbiamo sempre seguita, accompagnata in tutto questo tempo che purtroppo ha trascorso interamente in ospedale. Proprio per questo non ce la siamo sentiti di lasciarla sola in quest’ultimo viaggio. Non lo avremmo mai fatto. Abbiamo deciso di partecipare in prima persona alle spese.

E il fatto che un’intera comunità ci abbia seguiti fa capire come questa bambina sia riuscita a farsi amare da tante persone. Seppure la sua vita sia stata breve è riuscita a creare attorno a sé tanto amore”. Martina, che non ha conosciuto il calore di una famiglia vera, ha però ricevuto un affetto immenso da tutte le persone che l’hanno incrociata anche solo per poco. ieri il suo funerale , al cimitero di Moncalieri. Sulla sua bara un cuscino di rose bianche e rosa, accompagnato dal nastro della città di Moncalieri. “Ci è sembrato giusto sostenerla in quest’ultima parte della sua vita – conclude Montagna -. Purtroppo ci sono anche storie così, estremamente drammatiche che coinvolgono dei bambini innocenti”.

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