Verona: neonata operata di tumore mentre è nell’utero materno

In questo modo, collegato alla placenta, il neonato riceve tutto l’ossigeno di cui ha bisogno dal sangue materno, attraverso il cordone ombelicale, evitando il rischio di danni dovuti alla mancanza di ossigenazione.

Lavoro di squadra – Questo intervento rappresenta “un successo reso possibile da un grande lavoro di squadra, e prima ancora dalla preparazione dell’intervento” ha detto il prof. Massimo Franchi, che ha guidato l’equipe durante la delicata operazione. (tgcom24)