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Sta per giungere a conclusione l’intricata vicenda che ha visto coinvolto il Dottor Nicola Izzo, ex ViceCapo della Polizia di Stato. Ne da notizia il suo avvocato Eugenio Pini

“Finalmente è stata restituita la dignità ad un uomo dello Stato falsamente accusato di aver commesso reati. Pubblicare il contenuto di una lettera anonima e per giunta non verificata, ha provocato danni tali all’immagine degli uomini e delle donne della Polizia di Stato, che neanche tutte le vittorie ottenute in Tribunale potranno mai cancellare e risarcire.

Per questo motivo i sindacati Coisp e Sap, che ho rappresentato, hanno deciso di affiancare il dott. Nicola Izzo in questa battaglia: per restituire la giusta dignità agli uomini che quotidianamente operano per la sicurezza di tutti, offuscata da una accusa falsa, effettuata ad uno dei suoi rappresentanti di vertice.”

Così Eugenio Pini, avvocato dei sindacati di Polizia Coisp e SAP, che hanno deciso di affiancare il Vice Capo della Polizia falsamente accusato nel 2012 da una lettera anonima di aver avuto interessi illeciti nell’assegnazione di un appalto relativo al Centro di Elaborazione Dati di Napoli. Lettera poi rivelatasi falsa, ma che portò il Prefetto Izzo a rassegnare le dimissioni, macchiando l’immagine di migliaia di uomini e donne in divisa.

Lo stesso Nicola Izzo a conclusione dell’iter, presentò querela per diffamazione contro tutti i giornalisti implicati nella diffusione della lettera anonima. I giornalisti di Rai Tre coinvolti sono stati condannati per diffamazione a mezzo stampa.

Per tutti “… 600 euro di multa con pena sospesa e non menzione e condanna al risarcimento del danno cagionato alle parti civili da liquidarsi in separata sede…“

Nicola Izzo, attualmente Commissario Prefettizio a Rovigo, come detto, aveva querelato i giornalisti del Tg3 per cinque servizi andati in onda nei telegiornali del novembre 2012.

In questi servizi era stato ripreso il contenuto di una lettera anonima (poi rivelatasi infondata) inviata al Ministero dell’Interno e contenente pesanti accuse proprio contro il vice di Antonio Manganelli.

Le O.S. Coisp e Sap, per tutelare l’immagine di tutti gli uomini e le donne della Polizia di Stato, rappresentate dall’avvocato Pini avevano deciso di affiancare Nicola Izzo in questa battaglia per la dignità di tutti i rappresentanti delle Istituzioni.

Il #Giudice ha anche stabilito una provvisionale (un anticipo di risarcimento) “… immediatamente esecutiva di euro 30.000 in favore di Nicola Izzo ed euro 14.000 in favore dei sindacati Coisp e Sap.”

“I sindacati di polizia che ho rappresentato -conclude l’avvocato Pini- hanno scelto la linea della fermezza contro chi ha provato a macchiare, non solo l’immagine di Nicola Izzo, ma quella di un intera Istituzione da sempre al servizio dei cittadini e dello #Stato.”

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