Niente soldi per gli straordinari, Forze dell’Ordine messe in ferie

Marco Cicala, del Cocer interforze, chiarisce: «Sono anni che le forze armate subiscono tagli di risorse finanziarie e di personale. Basti pensare che, nel 2005, il governo stanziava il 2,2% del Pil per le spese degli uomini in divisa. Nel 2013 si arrivò all’1,01% e con il governo Renzi all’1,11%, ma i fondi erano comunque insufficienti. Con l’ultima legge di stabilità si è avuto un taglio ulteriore di 2 milioni di euro sul Fesi (fondo efficienza servizi istituzionali), che va a colpire la qualità del servizio e le tasche degli operatori. Alla forze armate – prosegue – si chiede di più con meno (basti pensare ai servizi per Expo, Giubileo, visite di Capi di Stato, G7, esigenze giornaliere che riguardano la sicurezza del Paese). È un’equazione illogica, che ci porterà a studiare, per i prossimi anni, come fare i miracoli. Il barile è già astato abbastanza raschiato. Ecco perché, anche per gli straordinari, è auspicabile che, nella scrittura del prossimo documento di economia e finanza si applichi la stessa volontà e determinazione politica dimostrata per il riordino delle carriere».

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