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Ci risiamo. Ennesiam aggressione grave ai danni delle forze dell’ordine con conseguenze piuttosto blande per l’autore. Un nigeriano di 31 anni, nelle scorse ore si è reso responsabile del ferimento di tre poliziotti, refertati dal pronto soccorso rispettivamente per 4, 7 ed il terzo ben 15 giorni.

“Non è solo una questione di leggi o di diritto in genere – lo sfogo degli agenti – di fronte a certe situazioni è il buonsenso che sembra smarrirsi. Così un nigeriano irregolare e con altri precedenti, dopo aver picchiato tre nostri colleghi, è stato rimesso in libertà subito dopo l’arresto. Non possiamo e non vogliamo piegarci a questa logica di carattere “premiale”.

BolognaL’aggressione ai danni degli agenti si è verificata la scorsa mattina presso l’Esselunga di Santa Viola, in una zona periferica della città.

L’uomo, segnalato alla pattuglia perchè “particolarmente molesto”, alla vista degli agenti è diventato ancor pià aggressivo. A nulla sono valsi i tentativi di calmare l’uomo, per cercare di identificarlo: uno dei poliziotti è stato colpito alla testa e ha riportato un trauma cranico da ben 15 giorni mentre altri due, malmenati, con vistosi ematomi, hanno avuto prognosi di 4 e 7 giorni.

Come spesso accade in questi casi, il nigeriano si è poi scoperto essere irregolare e con precedenti a suo carico. Processato per direttissima con le accuse di resistenza e lesioni aggravate, l’arresto è stato convalidato, ma (e qui la batosta per gli agenti) secondo quanto fa sapere il Sindacato Autonomo di Polizia – Sap guuidato da Stefano Paoloni, per il nigeriani è stata disposta la liberazione “perchè non ci sarebbero i presupposti di reiterazione del reato”

La rabbia e lo sconcerto degli agenti è palpabile

“Siamo fin troppo rispettosi del lavoro della Magistratura – afferma il segretario Stefano Paoloni – ma non e’ ammissibile rimettere in liberta’ chi ha usato violenza contro tre uomini in divisa che in quel momento rappresentano lo Stato”

“Queste decisioni – continua ancora – li legittimano a continuare alimentando in loro il senso di impunita. Confidiamo in una celere approvazione del Decreto Sicurezza Bis affinche’ chi si macchia di questi reati sia punito severamente e non lasciato libero di aggredire il prossimo collega”

 

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