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È stato condannato ad otto mesi di reclusione l’uomo che la sera del 5 giugno scorso aveva speronato l’auto dei Carabinieri della Stazione di Cerignola dopo essere fuggito all’ALT intimatogli dai militari. Si tratta di un cittadino marocchino di 40 anni, senza fissa dimora, che viaggiava insieme ad un complice, in via di identificazione, su una Fiat Uno, poi risultata rubata lo stesso giorno a Barletta.

Una pattuglia di Carabinieri della Stazione di Cerignola, impegnata in un posto di controllo, aveva intimato l’alt al conducente che non si era fermato e, anzi, si era subito dato a precipitosa fuga, innescando un pericoloso inseguimento per le vie della città ofantina.

L’INSEGUIMENTO

Raggiunti e bloccati dall’auto dei Carabinieri, il conducente dell’auto ha ingranato la retromarcia, speronando l’auto di servizio, danneggiandola, riprendendo subito dopo la fuga, terminata quando ha perso il controllo del veicolo.

A quel punto la fuga è proseguita a piedi, fino a quando uno dei due è stato raggiunto e bloccato dai militari. L’uomo è stato dichiarato in arresto per resistenza a pubblico ufficiale e, dopo le formalità di rito, su disposizione della Autorità Giudiziaria, è stato associato alla casa circondariale di Foggia. Per lui è scattata anche una denuncia per danneggiamento e ricettazione.

Dopo la convalida dell’arresto, il 40enne è stato giudicato con rito direttissimo e condannato dal Tribunale di Foggia ad otto mesi di reclusione, sospesa. Lo stesso, irregolare sul territorio nazionale, è stato segnalato alle Autorità competenti per l’avvio delle procedure di rimpatrio.

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