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Dopo il miliardario francese François-Henri Pinault, che ha annunciato la donazione di 100 milioni di euro per la ricostruzione della cattedrale di Notre Dame di Parigi, distrutta dall’incendio del 15 aprile, anche Bernard Arnault, presidente ed amministratore delegato del marchio di moda LVMH, ha fatto sapere di mettere a disposizione ben 200 milioni di euro per far rivivere la chiesa, simbolo della Capitale francese e della civiltà europea. Lo riferisce Afp.

Tramite LVMH, il più grande conglomerato mondiale del lusso, Arnault, considerato secondo l’ultima classifica di Forbes il terzo uomo più ricco del mondo, grande appassionato e collezionista d’arte, ha un impero che controlla oltre 70 marchi, tra cui almeno una decina tra i più prestigiosi. Nel suo portafoglio figurano Louis Vuitton, Fendi, Christian Dior e Bulgari, ma anche Berluti, Loro Piana, Moet Hennessy, Kenzo, Guerlain, Céline, Marc Jacobs, Sephora, Tag Heuer, Rimowa. Entrambi hanno raccolto l’invito del presidente Emmanuel Macron per la ricostruzione dell’edificio, in cui sono crollati il tetto, la guglia e parte della volta della navata centrale a causa del rogo.

Intanto, chiunque potrà partecipare alla grande colletta internazionale che verrà lanciata oggi, martedì 16 aprile, a mezzogiorno, mentre comincerà anche l’inventario di ciò che è stata salvato dalle fiamme e ciò che invece è andato distrutto. Quello che è certo è che serviranno molti sforzi, non solo economici, per far rivivere la famosa cattedrale gotica. Eric Fischer, direttore della fondazione dell’Opera Notre Dame, ha sostenuto che serviranno decenni per ricostruire Notre Dame.

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