Insulti, minacce e offese alle forze dell’ordine. Appaiono striscioni e scritte

La scoperta nella mattinata di domenica, sul posto sono intervenuti gli agenti della Municipale, i carabinieri e la Digos

Mentre le forze dell’ordine vanno avanti nella loro opera in favore dei controlli per salute pubblica, non mancano i contestatori. E così accade che in un parco di Rimini spuntano scritte e striscioni con insulti e minacce agli operatori in divisa.

Sul posto i Carabinieri e personale della Digos della Questura di Rimini. All’attenzione degli investigatori, uno striscione  appeso sui giochi per i bambini con minacce e offese alle forze dell’ordine mentre, su un bidone per la raccolta dei vestiti usati, anche una presa in giro al sindaco Andrea Gnassi.

Non è certo il primo episodio in giro per l’Italia. Altri ne sono stati segnalati nelle scorse settimane.
Risale a metà Marzo un episodio analogo, verificatosi a Milano. In Piazza corvetto erano apparse scritte come “Covid, ammazza gli sbirri, dai”. Un altro episodio a Genova, come mostrato nelle seguenti immagini.

 

Le scritte apparse a Milano

Nelle stesse ore, scritte simili anche a Genova,
nei pressi del carcere di Marassi

Le scritte attorno al carcere di Marassi di Genova

Il commento di Polis Aperta

Polis Aperta, associazione Lgbtq+ di appartenenti alle Forze di Polizia e Forze Armate, condanna con forza lo striscione apparso a Viserba Monte, frazione di Rimini. Un atto vigliacco attuato con l’atteggiamento di chi lancia il sasso e nasconde la mano, consapevole di schierarsi non con una legittima opinione ma con l’odio cieco e insensato verso l’altro a cui si puó rispondere solo con la ferma condanna.

Ci auguriamo che questi ignoti vandali vengano smascherati al più presto dalla Digos, titolare delle indagini. Lo striscione, che voleva essere insieme augurio di morte e insulto per chi porta una divisa apostrofava gli agenti con un dispregiativo solitamente utilizzato per insultare il popolo lgbtq+.”