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“Un vero e proprio gioiello che non avrà le tradizionali sbarre alle finestre, ne mura perimetrali, e con disponibilità di celle singole, campi sportivi, il teatro, le aule e i laboratori per le attività ricreative e dove poter imparare un mestiere. Così sarà il nuovo carcere di Nola, istituto penitenziario innovativo circondato dal verde e dotato di un modernissimo sistema di videosorveglianza. L’area interessata dal progetto è quella di località Boscofangone, all’interno del Piano di coordinamento territoriale della Città metropolitana di Napoli, è collocata in prossimità di importanti assi viabilistici e ospiterà fino a circa 1200 detenuti. A raccontarlo è il Sappe all’organo informativo della polizia penitenziaria.” così è descritto sul sito di informazione locale BassaIrpinia il nuovo progetto. Una buona notizia? Diversamente la pensano gli agenti della Polizia Penitenziaria che gestiscono la pagina Storie di Polizia Penitenziaria e Sicurezza

“Nei pressi di Nola, in Campania, si prevede dunque l’apertura di un villaggio vacanze gestito dall’amministrazione penitenziaria che gioca al tour operator per poveri galeotti bisognosi di coccole e relax. Galeotti non pericolosi, ovviamente. Si, ma cosa intendiamo per detenuti NON pericolosi? Intanto questo villaggio vacanze avrà una capienza di 1200 persone, con un costo complessivo per la realizzazione di 75 milioni di euro, e sarà il terzo della Campania, subito dopo i carceri di Secondigliano e Poggioreale; il bando si è chiuso nel marzo 2017.

Dicono che decongestionerà Poggioreale e Secondigliano e sarà il primo carcere dove non ci saranno né sbarre né mura. Inoltre ci sarà tanto verde: è questo il progetto del ministero della Giustizia. A dare ancora di più l’area di un resort saranno la realizzazione di campi da calcio e da tennis, piscine, teatro, aule e laboratori. Un carcere rivoluzionario, dunque, quello che sarà costruito tra 5 anni nella zona di Boscofagnone vicino Nola. Niente sbarre e mura perimetrali? E la polizia penitenziaria farà il bagnetto in piscina insieme ai detenuti?

Si prevedono per caso anche laboratori per la riparazione degli smartphone guasti e vendita libera di droghe e sballo per i detenuti che volessero farsi una cannetta buona per tutti gli usi? Dicono che ci sarà un modernissimo sistema di videosorveglianza. Sarà. Emulare i paesi del nord Europa, particolarmente della Scandinavia può essere rischioso. Primo il crimine lassù incide meno rispetto al nostro, lassù non hanno mafia o camorra, ma soprattutto pensate quanti traffici ci saranno in un carcere del genere che si apre proprio in Campania, regione ad alto tasso criminale….voi cosa ne pensate?”

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