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Il nuovo testo obbliga i soggetti passivi a comunicare in forma analitica almeno i dati delle parti dell’operazione, la data ed il numero di fattura, la base imponibile, l’aliquota Iva e la tipologia dell’operazione, entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo ad ogni trimestre.

La previsione di questo nuovo adempimento non incide sui termini di versamento dell’imposta, che restano invariati. Coloro che liquidano l’Iva con periodicità mensile devono provvedere al versamento entro il 16 del mese successivo a quello di rifermento; coloro che hanno optato per la liquidazione trimestrale continueranno a versare l’imposta entro il 16 del secondo mese successivo al trimestre di riferimento.

Non è tutto. I medesimi soggetti sono tenuti ora a comunicare in via telematica i dati contabili riepilogativi delle liquidazioni periodiche Iva. La comunicazione dovrà avvenire anche nel caso di liquidazione con eccedenza a credito, ma saranno esonerati coloro che non sono tenuti alla presentazione della dichiarazione annuale Iva o all’effettuazione delle liquidazioni periodiche. Le sanzioni, in caso di inadempimento, vanno da 5.000 e 50.000 euro.

[1] D.l. n. 193/2016.

fonte La legge per tutti

Roma, 30 ottobre 2016

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