Omicidio Caccia, ergastolo per Schirripa: “E’ lui il killer del procuratore di Torino”. Ma restano i misteri

Soddisfatto il pubblico ministero Marcello Tatangelo, che ha lasciato l’aula immediatamente dopo la lettura della sentenza. Il difensore del panettiere, Basilio Foti, dice : “Era scontato che sarebbe finita così”.

Soddisfatte le figlie e i nipoti del procuratore, tutti in aula a Milano, hanno comunque ribadito che la condanna di Schirripa non mette la parola fine alla ricerca delle verità di quell’omicidio: “La giudichiamo una sentenza giusta – dice Paola Caccia- ma speriamo che non finisca qui. Ci sono ancora tante cose da indagare e verità da aggiungere “. Le fa eco la sorella Cristina: “Che siano passati così tanti anni fa impressione. Oggi è stato fatto

un passo in avanti ma ancora non è stata fatta tutta giustizia”. “Noi familiari abbiamo insistito tanto – aggiunge ancora Paola- e mi fa un pò arrabbiare che siano i familiari a pungolare, a chiedere e sollecitare che si vada avanti”. La famiglia, spiega ancora Paola Caccia, “aveva indicato indizi e responsabilità in una pista che era compatibile con quanto emerso in questo processo, che era a carico solo di Schirripa. Ora speriamo si vada avanti”.

repubblica

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