Omicidio Garlasco, la Corte d’Appello dice No a revisione processo Stasi

La Corte d’Appello di Brescia ha respinto, dichiarando non luogo a procedere, l’istanza di revisione del processo sull’omicidio di Chiara Poggi.  L’ex fidanzato Alberto Stasi sta scontando una condanna definitiva a 16 anni.
La richiesta, com’è noto, si basava su indagini difensive che avrebbero accertato la presenza del Dna di un amico, Andrea Sempio, del fratello della vittima sotto le unghie di Chiara. La decisione dei giudici è stata notificata oggi.

Ferma la posizione della famiglia Poggi. “Per noi vale solo la sentenza della Corte di Cassazione”, ha sempre ripetuto mamma di Chiara, Rita. “Non abbiamo fatto nessuna istanza di revisione del processo – ha tenuto a precisare l’avvocato Fabio Giarda, storico difensore di Stasi – abbiamo sollecitato la procura generale di Milano a valutare se, sulla base delle nostre indagini difensive, ci fossero gli estremi per una revisione del processo. La procura generale di Milano non è entrata nel merito ma ha inviato gli atti alla Corte d’Appello di Brescia che ha stabilito il non luogo a provvedere”. Di tutt’altro tono il commento dell’avvocato Gianluigi Tizzoni, legale di parte civile della famiglia Poggi: “Non siamo affatto sorpresi da questa decisione. Tutti quelli che conoscono gli atti processuali non potevano aspettarsi un esito diverso”.

Nel provvedimento odierno si legge che la Corte d’Appello di Brescia “dichiara non luogo a provvedere in ordine alla revisione della sentenza irrevocabile di condanna emessa dal la Corte d’assise d’Appello di Milano il 17 dicembre del 2014 nei confronti di Stasi Alberto”.

Riccardo Ghezzi
Pavia, 24/1/2017