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SOS1307230Lodi, 14 settembre 2013 – Nuova inquietante scoperta a casa di Andrea Pizzocolo, il ragioniere 41enne che a Lodi ha strangolato e ucciso la 18enne romena Lavinia Simona Aiolaiei. Nella sua abitazione gli agenti di polizia hanno infatti trovato decine di bottiglie di etere, un potente anestetico. Il sospetto degli investigatori è che il killer possa averlo usato per stordire e violentare altre donne.

La doppia vita di Pizzocolo: si indaga sul materiale porno trovato– Come racconta il quotidiano “Il Giorno”, gli agenti stanno passando al setaccio i numerosi filmati di sesso estremo, girati con oltre 100 prostitute, che sono stati trovati in casa e in ufficio a Pizzocolo. L’uomo, come le indagini hanno evidenziato, conduceva una doppia vita: di giorno padre e marito affettuoso, di notte maniaco. Per ora dal materiale ritrovato, non è stato possibile ipotizzare che Pizzocolo si sia reso colpevole di altri delitti, ma gli inquirenti continuano a non escluderlo.

La morte in diretta di Lavinia – E’ invece certa la modalità con la quale è morta Lavinia. Pizzocolo infatti ha ripreso tutto con il suo orologio-telecamera: qui niente fa pensare a un gioco erotico, ma come sottolineano gli inquirenti, piuttosto a un’esecuzione. “Pizzocolo registra tutto con il suo orologio-telecamera, durante il sesso con la ragazza tira fuori le fascette da elettricista e strangola la donna, che tenta di resistere con tutte le sue forze”, racconta infatti una fonte della Procura a “Il Giorno”. Pizzocolo dal motel di Busto Arsizio, dove si è compiuto l’omicidio, si è trasferito quindi in uno alle porte di Lodi, dove per cinque ore ha stuprato il cadavere della 18enne, riprendendo tutto con quattro microcamere.

La Procura: “Chi sa parli” – Pizzocolo, trasferito dal carcere di Lodi a quello di Milano, dopo la prima confessione davanti ai magistrati, nella quale parlava di un gioco erotico finito male, non ha più voluto aggiungere altro. Il sospetto che l’uomo possa aver compiuto altri omicidi ha spinto il Gip del tribunale di Lodi a lanciare un appello a “tutte le persone che in qualche modo abbiano avuto a che fare con Pizzocolo: parlate. Potete aiutarci a scoprire altri reati”.

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