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“Mi hanno accoltellato”, “Mi stanno ammazzando”, sarebbero state queste le ultime frasi di Mario Rega Cerciello prima di morire. A raccontarlo, il collega Andrea Varriale. Poco a poco però dai media emergono sempre più dettagli: dal numero di coltellate ricevute, inizialmente si era detto otto, poi diventate 11 (delle quali otto arrivate in profondità, fino al manico) al tipo di lama utilizzato.

Nel frattempo il gip Chiara Gallo, ha disposto il carcere per i due cittadini americani accusati dell’omicidio, che ora si trovano e Regina Coeli. Mentre i familiari di Elder Lee Finnegan dicono, attraverso emittenti americane, di non aver ancora avuto contatti con il figlio e non voler intervenire fino a nuove indicazioni da dipartimento americano ed autorità italiane, anche in rispetto delle cerimonie e dei funerali di Cerciello, il nonno di Christian Gabriel Natale Hjort, sarebbe invece residente nella provincia di Roma.

 

Nel frattempo la procura da anche indicazioni circa il coltello usato che, si dice, potrebbe essere stato addirittura portato dagli Stati Uniti dal ragazzo. Un’arma “classica”da marine: “coltello a lama fissa lunga 18 centimetri tipo ‘Trench knife’ Ka-Bar Camillus con lama brunita modello marines con impugnatura di anelli di cuoio ingrassato e pomolo in metallo brunito”. (IMMAGINI DI REPERTORIO)

LEGGI ANCHE: “Aiuto, mi stanno ammazzando” le ultime parole di Mario Rega Cerciello

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