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Nell’inchiesta sul caso Varani, il 23enne torturato e ucciso da Manuel Foffo e Marco Prato, emergono aspetti sempre più inquietanti di un mondo sotterraneo di festini a base di droga e violenze che coinvolgerebbero vip, politici e imprenditori. Secondo l’edizione on line di Tgcom, per proteggere il corpo del reato da informazioni che non hanno rilevanza penale sono stati secretati tutti gli atti. Sarebbe stato Foffo a dire ai pm di cercare nel cellulare di Prato: “Ho visto cose orribili”.

“Stupri di donne e atteggiamenti pedofili, erano ritratti anche bambini in atti sessuali”. E’ ciò che Foffo ha affermato nell’interrogatorio del 10 marzo. “Vorrei che i telefoni in sequestro a me e Marco vengano controllati. Non fa parte di me andare in giro a cercare persone da stuprare come detto da Marco. Sul mio cellulare ho dei video pornografici, ma sono quelli che mi inviano via web. Non vorrei, invece, che il contenuto del telefono di Prato andasse perso”.

Secondo gli investigatori – scrive Il Messaggero -, tutto quel parterre di personaggi pubblici che era solito frequentare gli aperitivi organizzati da Marco Prato avrebbe partecipato a serate “ad alto rischio”, forse anche con minorenni. Si cerca anche nel pc di Prato che era introvabile fino a poco tempo fa: la famiglia lo aveva consegnato all’avvocato. Una storia che assume contorni sempre più torbidi.

CAFFEINAMAGAZINE
11 Aprile 2016

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