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Operai regalano ferie al collega: è accaduto davvero ed è accaduto in Italia. Gravemente malato ha rischiato la beffa a pochi mesi dalla pensione. E’ la storia di un operaio di Carrara, Massa, dipendente dell’azienda locale Omya S.P.A., attiva nel campo del marmo.

Il precedente – Pochi giorni fa, una storia simile aveva fatto il giro del web: da San Cesario sul Panaro, vicino a Modena a tutti gli smartphone d’Italia. Brevemente, un operaio, Davide Durante, si era visto regalare dai colleghi, direttore compreso, un giorno di festa aa testa per potergli permettere di assistere il papà malato al quale è stato diagnosticato un brutto male ad un polmone. Il ragazzo, operaio della Stilma Acciai, ha raccontato la cosa a La Gazzetta di Modena spiegando di aver usufruito di ferie e 104 ma aver difficoltà ad assistere il padre una volta iniziata per lui la radioterapia. Così il gesto dei colleghi non si è fatto attendere. Davide, parlando al quotidiano modenese, si era detto speranzoso che il suo caso potesse fare scuola ed essere preso d’esempio. E, neanche finito di dirlo, appena un paio di giorni dopo scriviamo di un caso analogo.

Tornando infatti all’episodio di Massa, l’uomo, in grave difficoltà, dobeva subire un trapianto a pochi mesi dalla pensione e rischiava il licenziamento. Grazie alla contrattazione e alla generosità dei colleghi di lavoro, grazie in ltimo all’azienda che ha preso in considerazione la vicenda, al momento, tutto sembra essersi risolto per il meglio.

L’operaio aveva subito una lesione ad un occhio che lo costringe ad un trapianto. I problemi, come facile immaginare, sono iniziati da quel momento e quindi le numerose assenze sul lavoro fino, come accade in questi casi, la decurtazione dello stipendio oltre una certo periodo di malattia.L’azienda ha in seguito iniziato anche a paventare l’ipotesi licenziamento, il tutto, a neanche un anno dalla pensione. Da lì la solidarietà dei colleghi che hanno deciso di donare, ognuno, un giorno di ferie in modo da potergli permettere di continuare a curarsi in serenità.

Uno stratagemma difficoltoso poichè in realtà quello del fondo delle ferie solidali non sarebbe previsto nel contratto ove è inquadrato l’operaio. L’operazione è stata però possibile proprio grazie all’interessamente e all’agitazione sindacale messa in atto (quando si critica il sindacato…! Ricordare questi episodi!). In totale, all’uomo sono stati donati più di 60 giorni di ferie che andranno ad aggiungersi ai pregressi 84 giorni maturati dal lavoratore. L’azienda, grazie alla Filctem Cgil, ha dunque riconosciuto la retribuzione piena

Omya S.P.A

Questa storia a ‘lieto fine’, almeno per quel che concerne il mondo del lavoro, arriva appena dopo

La norma – Ma cosa sono le ferie solidali? Si tratta di giorni retribuiti di vacanza e riposi di cui non si è usufruito, che possono essere “donati” dai colleghi in caso di difficoltà. A chi ne fa dono, avviamente, verranno scalati. Si tratta di un escamotage mutuato dal mondo del lavoro francese, la legge Mathys, introdotto in Italia nel 2015 dal Jobs Act. Sempre più spesso assistiamo a questi casi in Italia, quando il contratto lo prevede o quando, come in questi casi, i sindacati riescono a fare la giusta leva. La norma è nata in Francia ispirato da un caso di cronaca quando, i colleghi di un papà con figlio malato decisero di donare le ferie per aiutarlo a stare accanto al figlio quanto più possibile. Il piccolo è morto di un grave tumore nel 2009.

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