Perde l’auto nell’alluvione, operaio disperato. Il Questore gli fa una sorpresa: “siete angeli”

Chiamo “angeli” i poliziotti che lo salvarono dall’acqua del sottopasso nel quale era finito con l’auto dopo una pesante precipitazione.
L’uomo strappato alla morte si chiama Riccardo Serra, che da lì a poco avrebbe dovuto affrontare un’altra prova: la sua auto era completamente inservibile

Nulla confronto ciò che poteva accadergli se quegli angeli non lo avessero tratto in salvo, ma comunque un grosso problema per chi quotidianamente necessita di un mezzo per il lavoro, quindi per sopravvivere.

Si trattava di un’Alfa 156 station wagon vecchia di vent’anni, per la famiglia un mezzo davvero irrinunciabile.

La storia della famiglia ce la racconta un articolo de La Stampa, che spiega che la mohlie lavora part time in una cooperativa che fa servizi di pulizia, i figli hanno 17 e 14 anni.

“Sono disperato, non so dove sbattere la testa”, queste le parole di sfogo dell’uomo dopo l’accaduto. Parole che non sono passate inosservate a quegli stessi poliziotti, tanto che il questore Michele Morelli, dopo esserne venuto a conoscenza, ha contattato un concessionario d’auto alessandrino “che già in passato si era dimostrato particolarmente sensibile in casi di necessità” e gli ha chiesto se poteva dare una mano.

La conferma nel pomeriggio di ieri: “Mi ha detto di aver trovato una vettura usata adatta al muratore. Qualche giorno per metterla a posto e poi la porterà nel cortile della questura perché sia consegnata a Riccardo Serra”.

Per il questore Morelli è un modo per dire con semplicità: “Siamo vicini alla gente”. E ne è umanamente orgoglioso.

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