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Arezzo – Una maxi operazione della Polizia di Stato degli uomini guidati dal dirigente della Mobile Francesco Morselli è andata in scena nelle scorse ore nel territorio di Siena, tra Campo di Marte, Pionte e Saiona. Impiegati oltre quaranta poliziotti

E’ di poche ore fa la notizia della maxi operazione portata avanti dalla Polizia di Stato nei confronti dello spaccio cittadino con particolare interesse verso fenomeni criminali riguardanti il ruolo delle cellule nigeriane sul territorio, le quali, secondo quanto riportato da alcuni quotidiani locali, potrebbero avere avuto interesse anche in relazione ad un giro di richiedenti asilo e rifugiati di vario genere.

La presenza della problematica è stata infatti riscontrata a più riprese nel tempo in occasioni di altre operazioni di polizia giudiziaria, come una condotta dal Nucleo Investigativo dell’Arma dei Carabinieri intitolata “Nigerian Connection”.

Un’operazione dalle dimensioni mai viste nel luogo, con l’uso di uno strumento giuridico inedito: l’arresto in differita. Le indagini hanno avuto inizio, nei mesi che hanno preceduto il blitz, tramite il costante monitoraggio del parco cittadino che, come purtroppo spesso accade, è frequentato da ogni sorta di spacciatore. Veri e propri mercati a cielo aperto.

Nel corso dell’inchiesta la Polizia è riuscita a ricostruire reti di contatti tra clienti, venditori e fornitori, viaggi e luoghi di rifornimento: insomma, non è stato colpito il singolo “pesce piccolo” ma minata l’intera rete cittadina.

L’auspicio, adesso, è che gli arrestati possano rimanere lontani dalle strade per un bel po’, sperando di non rivederli, come purtroppo certe volte accade, reiterare il reato dopo appena qualche giorno

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