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SOS1306018Milano, 27 luglio 2013 – Prove di sobrietà fuori dai locali. Esterno notte in viale Forlanini, l’insolita domanda sovverte il copione del weekend da sballo: «Posso fare il test?», chiede un ventenne agli agenti della Polstrada in servizio con precursore ed etilometro nella notte tra venerdì e sabato. Seguono altri volontari, pronti a sottoporsi alla «macchina della verità» prima di mettersi alla guida. Improvviso exploit di responsabilità? Non solo. La ragione è sì di opportunità, ma schiettamente pratica: meglio il controllo (gratis) con gli “sbirri” che a pagamento nei vari club e locali (fino a 2 euro per soffiare nel tubo e misurare il tasso alcolico). Il bilancio dell’intervento per prevenire le stragi del sabato sera – cinque le pattuglie impegnate tra corso Como e l’arteria che costeggia l’aeroporto di Linate e l’Idroscalo – racconta anche questo: lo scarto generazionale tra i postadolescenti e la fascia dei trenta-quarantenni.

Dati alla mano, su 112 persone controllate, a oltrepassare i limiti sono soprattutto gli over 30: sei uomini e due donne. Risultato: otto patenti ritirate per tasso alcolemico tra 0,8 e 1,5 grammi per litro. «I neo patentati – racconta Rossella Governa, commissario capo della sezione Polizia Stradale di Milano – erano tutti a posto. Abbiamo sanzionato solo adulti, qualcuno ha protestato ma senza dare in escandescenze».

Lo scenario, però, nel lungo periodo assume contorni diversi. Malgrado il segnale positivo dei ragazzi, più attenti a non esagerare con birra e cocktail per evitare incidenti. Nel primo semestre del 2013, infatti, si registra un lieve aumento delle persone risultate positive all’alcol test rispetto allo stesso periodo del 2012: dal 15,3 al 16%, a fronte dei minori controlli (si è scesi da 2.711 a 1.943). In calo, il numero delle patenti ritirate: da 415 a 308, segno che si tende a limitare il più possibile gli eccessi, a non superare la prima soglia, con indice alcolemico tra 0,5 e 0,8 grammi per litro, che prevede sanzioni più blande.

In controtendenza, il target femminile: nel 2012, su 64 donne, il 7,6% risultava positivo all’etilometro. Quest’anno, sullo stesso campione è stato rilevato un aumento di circa due punti e mezzo: il 10%. In linea con i comportamenti maschili, la fascia più colpita è quella sopra i 20 anni, tra i 23 e i 32. In termini assoluti, a ingollare dosi massicce di alcol sono soprattutto gli uomini over 30. (mod. da corriere.it)

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