Ora il killer della strada si chiama WhatsApp

Stimoli pericolosi – Se da una parte la prevenzione e l’evoluzione tecnica stanno ottenendo un effetto positivo, dall’altra il conducente del terzo millennio è sempre più in balia di smartphone e affini. «Anche display touch e navigatori di ultima generazione sono fonti di importante distrazione. L’auto è diventata come una consolle piena di stimoli».

Estrema fiducia – L’aiutante capo della polizia stradale ticinese pone l’accento su un altro aspetto fondamentale. «Purtroppo molta gente continua a sopravvalutare le proprie capacità. Pensa di potere guidare e fare mille altre cose in contemporanea. Forse questo potrà accadere tra qualche decennio, quando magari le auto di uso comune viaggeranno da sole. Ma assolutamente non adesso».

Piovono sanzioni – Solo in Ticino, sempre secondo gli elementi pubblicati dall’USTRA, si viaggia a una media giornaliera di dieci multe al giorno per l’uso del cellulare al volante. Un numero piuttosto alto. «La multa ordinaria – conclude Franchini – ammonta a cento franchi. Ma in alcuni casi si può arrivare anche a sanzioni da 600 franchi, o addirittura a una pena detentiva. Dipende sempre dal grado di pericolo che l’automobilista crea con il suo comportamento scorretto».

Fonte: Ticino on line
29/1/2016

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