Offese migrante e cariche dello Stato: poliziotto sospeso non rientrerà in servizio

Una vicenda oramai nota a tutti quella del poliziotto della Stradale in servizio
in Val di Susa che nel Luglio scorso si filmò durante la ‘scorta’ ad un migrante finito
in autostrada con la bicicletta.

“Ora sospendeteci tutti”: poliziotti contro la sospensione del collega della stradale

La sua “colpa”, quella di chiamare “risorsa della Boldrini” l’uomo ripreso, per poi diffondere le immagini, divenute virali in pochi attimi.

L’agente aveva fatto ricorso contro la sospensione dal servizio.

Ricorso che, come abbiamo appreso in queste ore, è stato rigettato dal TAR

Il poliziotto quindi non sarà reintegrato nel suo lavoro.

Sull’episodio si è espresso Gianni Tonelli, segretario generale del SAP, Sindacato Autonomo di Polizia.

Sono disgustato. Con tutto quello che succede in Italia, noi sacrifichiamo un operatore delle Forze dell’Ordine per una battuta di ilarità, quando vi è stato da parte dello stesso ivoriano il ringraziamento verso i due poliziotti, operativamente eccezionali, gentili, che gli hanno salvato la vita?

 

 

Continua lo sfogo: “In un’Italia che ogni giorno è pervasa dalle peggio nefandezze, cosa facciamo? Come sistema ne avvalliamo una peggio, solo perché la Signora Presidente si è sentita offesa? La giustizia amministrativa ha pensato bene di lavarsene le mani, rigirando la patata bollente al Dipartimento, complice di avere avallato e promosso un procedimento di destituzione, mettendo sul lastrico, con mezzo stipendio, un poliziotto, padre di famiglia con tre figli a carico”.