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Venezia– Ha raggiunto i 100 anni il mitico San Marco: una festa, un ricordo, il ringraziamento del Paese per un’eccellenza delle forze armate italiane, cui oggi ha reso omaggio il ministro della Difesa Elisabetta Trenta, accompagnata dal Capo di Stato maggiore della Marina Valter Girardelli. . Nelle scorse ore in Piazza San Marco si è svolta la celebrazione solenne del 100° Anniversario del conferimento del nome “San Marco” e della concessione dello stemma del leone alato alla Fanteria di Marina.

Durante la prima guerra mondiale, subito dopo la ritirata di Caporetto, la Regia Marina istituì quattro battaglioni di fucilieri per difendere l’estrema ala sud del fronte del Piave, per impedire alle forze austro-ungariche di prendere la città di Venezia e dilagare nella pianura padana. I battaglioni presero il nome della località sulle quali erano attestati: Grado, Caorle, Monfalcone e Golametto.

Al termine del conflitto, la città di Venezia, riconoscente ai Fucilieri di Marina per l’eroica difesa condotta con onore e sacrificio, nel corso di una cerimonia solenne in Piazza San Marco il 17 marzo 1919, donò al reparto di Marina il nome del proprio Santo protettore nonché il proprio simbolo, il leone alato, affinché ne divenisse l’emblema.

Da allora il reparto ha vissuto alterne vicende che l’hanno visto prima combattere su vari fronti durante il secondo conflitto mondiale, poi attraversare le fasi della ricostruzione, inizialmente crescendo e poi ridimensionandosi, fino alla messa in posizione quadro per qualche anno. Nel 1965, erede del vecchio Reggimento, venne ricostituito come Battaglione San Marco giungendo sino ad oggi, prima tornando Reggimento poi, incorporando varie altre unità, come Brigata.

La Brigata Marina San Marco, con il suo complesso capacitivo multidisciplinare e multidimensionale, oggi si inquadra nel più ampio contesto organizzativo e operativo della Squadra Navale. I Fucilieri del San Marco, articolati in tre Reggimenti operativi e un Gruppo Mezzi da Sbarco, con il supporto di un Battaglione Scuole e del Quartier Generale della Brigata, garantiscono l’assolvimento di numerosi compiti a servizio del Paese, che vanno dalla proiezione di capacità, sul mare e dal mare, alla difesa delle installazioni sensibili.

Auguri eccellenti – scrive Il Secolo d’Italia – sono arrivati da un dei due marò italiani coinvolti nella triste vicenda del processo in India. “100 Auguri Fratelli. #Tutti insieme Nessuno indietro”, ha scritto il fuciliere di Marina Massimiliano Latorre. Alla frase è allegato anche il link YouTube all’Inno del San Marco. E proprio oggi il ministro della Difesa Trenta, a Venezia,aveva ricordato i due Marò Massimiliano la Torre e Salvatore Girone. “A loro rinnovo -ha detto Trenta- la vicinanza del Governo e di tutto il Paese, nella speranza che la loro vicenda umana e giudiziaria venga definita nel corso dell’udienza arbitrale fissata per luglio”.

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