Orrore in Iraq, nella Mosul liberata una kamikaze si fa esplodere col bimbo in braccio


Una kamikaze si fa esplodere con un bambino in braccio

E così, nella Mosul appena liberata dal giogo di Daesh, una donna kamikaze affiliata all’Isis indomita quanto determinata a non cedere alle forze governative il campo, con in braccio un bambino di pochi anni, usato per mimetizzarsi meglio tra la folla, prova a passare tra alcuni soldati iracheni tentando di innescare l’ordigno esplosivo che nasconde sotto l’hijab.

Ma la cosa non funziona e malgrado la donna stringa forte nelle mani il detonatore nascosto nel manico della borsa che stringe a sé, provando ad azionarlo a più riprese, la bomba non esplode e la kamikaze riesce suo malgrado a passare indenne il posto di blocco presidiato.

L’attentato a un posto di blocco dei soldati iracheni

Ma la jihadista con bimbo in braccio non è soddisfatta: non vuole lasciare all’esercito di Baghdad il controllo della situazione; non vuole ricominciare altrove a vivere in pace: vuole uccidere e vuole morire, portando con sé anche il piccolo innocente che sta per far saltare in aria insieme a lei. E infatti, non contenta di essersi salvata, la kamikaze insiste: prova e riprova a più riprese a farsi saltare in aria, ma la bomba sembra non volerne sapere di esplodere.