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SOS1306087Roma, 1 agosto 2013 – Ha aiutato una bimba di 10 anni a guarire dalla sua malattia e dalla depressione post-traumatica. E’ il successo di Portos, un cucciolo di cane, e del primo caso di pet-therapy in terapia intensiva pediatrica nel Lazio, e tra i primi in Italia.

LA MALATTIA E LA GUARIGIONE – La piccola paziente è stata finalmente dimessa dal Policlinico universitario Gemelli di Roma, dove era ricoverata al reparto di Terapia Intensiva Pediatrica per una rara mielite post-infettiva (una reazione del midollo spinale). La malattia le aveva procurato una forma temporanea di tetraplegia, ma soprattutto le aveva tolto il sorriso, provocandole, oltre al trauma fisico, un forte trauma psicologico.

L’IDEA DELLA PET-THERAPY – L’idea di ricorrere alla pet-therapy per aiutare la bambina a sconfiggere la malattia e la depressione è dell’équipe medica diretta dal professor Giorgio Conti, un gruppo multidisciplinare di rianimatori pediatrici, neuropsichiatri infantili ed ematologi del Gemelli, che, d’accordo con la famiglia, ha pensato ad un amico a quattro zampe per far tornare alla piccola il buonumore e la forza per sconfiggere la sua malattia.

IL SUCCESSO DI PORTOS – E l’idea è stata quella giusta. Il cagnolino ha accompagnato la bimba nella fisioterapia e nei giochi. Ora l’amica di Portos è tornata a casa e la malattia è finalmente scomparsa.

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