Ovuli a 100 euro, le parole del carabiniere intercettato

“Devo prendere una panetta (di hashish, ndr) e faccio gli ovuli. Minchia, gli ovuli li vendiamo subito… Ogni ovulo lo vendo a 100, 120 euro. Li vendo a occhi chiusi, che spettacolo”.

Parlava così, secondo le intercettazioni riportate negli atti dell’indagine, l’appuntato dei carabinieri Giuseppe Montella, principale indagato nell’inchiesta della procura di Piacenza che ha ricostruito come i militari in servizio nella caserma Levante avessero messo in piedi un giro di arresti illegali, spaccio di droga, pestaggi ed estorsioni fin dal 2017.

“Io se gli faccio vedere gli ovuli quello impazzisce”, prosegue Giuseppe Montella parlando con Daniele Giardino, uno dei pusher finiti in carcere mercoledì, e riferendosi a uno dei suoi galoppini, “gli dico: ‘Io li ho pagati cari, se li vuoi stanno a tot’”. (Adnkronos)

L’appuntato è stato capace secondo il gip “di mascherarsi per anni da servitore dello Stato per perseguire esclusivamente i suoi scopi illeciti”.

In sostanza il ricorso “in modo massiccio alla pratica degli arresti arbitrari di piccoli spacciatori”, si legge nell’ordinanza cautelare, aveva un duplice scopo: da un lato “appropriarsi dello stupefacente da loro custodito” ed “eliminare la concorrenza” sulle piazze dello spaccio, dall’altro agevolare le richieste dei superiori. Per il giudice, infatti, il loro unico interesse era quello di fare più arresti possibili “per potervi costruire prospettive di carriera, senza preoccuparsi delle modalità con le quali gli stessi venissero effettuati” (Il fatto quotidiano)

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