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Sembra una barzelletta: non lo è. Controlli della Polizia di Stato a Verona nella giornata di ferragosto.

Verona – Un uomo di 37 anni viene fermato ad un normale posto di controllo e sottoposto all’etilometro: positivo. Il 37enne, per evitare ulteriori guai e per evitare che l’auto venga sequestrata chiama i genitori in modo di farsi prelevare da qualcuno.

Si presenta il padre, come nella norma. Tutto risolto dunque, no?
No! Perchè agli agenti anche l’uomo presentatosi poco prima  pare in stato di ebbrezza. E così è: sottoposto anch’egli ad alcoltest al quale risulta positivo, addirittura oltre il doppio consentito.

In loro soccorso giunge allora la madre del 37enne, l’unica sobria della famiglia.

Il dirigente della Polizia Stradale Girolamo Lacquaniti: “Manca la consapevolezza dei rischi” 

“Il problema principale per la sicurezza stradale è la mancanza di consapevolezza di troppi circa i rischi che derivano dal fatto di guidare dopo aver bevuto o usando il cellulare. Troppi sono convinti che qualche bicchiere non incida sulle loro capacità e lo dimostra il fatto che pur sapendo di essere atteso dalla polizia stradale, il sessantatreenne denunciato, si è presentato alla guida con un tasso alcolemico di quasi 1, quando il limite massimo è pari a 0,5”

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