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Il dramma familiare in Oregon. A dare l’allarme la mamma delle bambine: il marito l’aveva chiamata dicendole di aver ucciso le figlie e di volersi suicidare

In Oregon un uomo ha sparato e ucciso le sue due figlie – due bambine di otto e undici anni – per poi suicidarsi. L’omicida si chiamava Jaime Cortinas, aveva quarantadue anni e, secondo quanto ha affermato il medico legale, ha sparato alle figlie Janet e Jasmine più volte. La tragedia familiare si è consumata mercoledì e prima di togliersi la vita, secondo quanto si legge sui media statunitensi, Cortinas ha chiamato la moglie e le ha detto di aver ucciso le loro bambine e di volersi ammazzare.

A quel punto la donna ha chiamato la polizia comunicando le minacce del marito. La polizia lo ha trovato in una strada tra Porland e Gresham con le figlie a bordo del suo Suv in fiamme. A quel punto l’uomo, dopo uno scontro a fuoco con gli agenti, si è poi sparato ed è morto. I poliziotti hanno rotto i finestrini del veicolo per estrarre le due ragazzine ma hanno poi constatato che entrambe erano già morte.

Candele e giocattoli davanti casa delle bimbe uccise – “Una situazione terribile per tutti i soggetti coinvolti”, ha commentato un portavoce della polizia dell’Oregon. Le autopsie effettuate sui corpo dei cadaveri hanno confermato che l’uomo ha prima ucciso le due bambine e poi ha sparato contro se stesso. Nessun colpo esploso dalla polizia ha colpito le due bambine. Davanti alla casa in cui vivevano le vittime molte persone hanno portato candele, palloncini e giocattoli per onorare la loro memoria. “Non c’era nulla di anormale e sembravano felici”, ha commentato un vicino di casa di Cortinas.

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