Pagati poco e non tutelati ma rischiano la vita tutti i giorni: “costretti a pagarci da soli le prime cure”

il parametro di riferimento che evidenzia la carenza di circa 10mila addetti è quello dei 20 minuti necessari ad un intervento ottimale che riduca al minimo il rischio di vittime e di danni. “Nella legge di bilancio di questo governo – sottolinea Cipriani – nonostante le tante promesse, ci sono soltanto una ventina di milioni, che erano già stati stanziati da tempo, destinati appena a coprire gli straordinari dell’insufficiente personale operativo”.

Ma la vera “offesa” che i vigili del fuoco soffrono sulla propria pelle, è l’incredibile assenza di una copertura assicurativa Inail per gli infortuni e le malattie professionali.

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“In caso di incidente siamo costretti a pagarci da soli le prime cure e solo dopo peripezie burocratiche arriviamo a indennizzi che non superano i duemila, duemilacinquecento euro. Insomma, mentre tutti gli altri dipendenti pubblici hanno l’Inail che li prende in carico da subito, noi siamo lasciati soli davanti allo Stato.