Palermo, anziani legati alle sedie e picchiati: “Fai schifo, se ti muovi ti spezzo una gamba”

Indagavano su una bancarotta, hanno scoperto una ospizio lager nel salotto buono di Palermo. I finanzieri del nucleo di polizia economico finanziaria hanno fatto scattare un blitz nella casa di riposo “Bell’aurora”, che si trova in un condominio del centro città, via Emerico Amari 112.

Un blitz per liberare dieci anziani e arrestare l’amministratrice e cinque collaboratrici della struttura, che sono accusate di maltrattamenti.

L’indagine coordinata dal procuratore aggiunto Sergio Demontis e dal sostituto Anna Battaglia ha svelato un “orrore quotidiano”, come lo chiama il gip Fabio Pilato nel suo provvedimento. Un telecamera nascosta ha registrato vessazioni di ogni tipo. “Se ti muovi di qua ti rompo una gamba così la smetti”, urlava una delle arrestate. Fra calci e schiaffi. “Devi morire, devi buttare il veleno – diceva un’altra dipendente – per quanto mi riguarda puoi crepare”. Una situazione che aveva finito per esasperare gli ospiti della casa di riposo. Nei giorni scorsi, un’anziana ha tentato il suicidio, provando a lanciarsi dal balcone.

Le indagini – scrive fanpagesono scattate in seguito alle dichiarazioni di alcuni ex dipendenti della struttura, che hanno indotto i finanzieri ad effettuare dei controlli approfonditi e scoprire allarmanti episodi di maltrattamento, fisico e psicologico, ai danni degli anziani ospiti. Su delega della Procura della Repubblica, sono state piazzate videocamere che hanno permesso di ricostruire il clima di terrore che si viveva nella casa di riposo.

Nell’arco di poco più di due mesi sono stati registrati innumerevoli episodi di violenza: calci, spintoni, schiaffi e colpi di scopa corredati da minacce e ingiurie. “Se tu ti muovi di qua io ti rompo una gamba cosi la smetti, o zitta, muta”; “Devi morire, devi buttare il veleno là”, “Per quanto mi riguarda può crepare”.

In un caso Maria Cristina Catalano è stata sorpresa a dire, riferendosi a un’ospite: “Ti dico che io in altri periodi avrei aspettato che moriva perché già boccheggiava… io lo ripeto fosse stato un altro periodo non avrei fatto niente l’avrei messa a letto e avrei aspettato. Perché era morta”.

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